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Vie condivise d'arte, storia e tradizioni sul fronte italo-svizzero
FESR - Fondo Europeo di Sviluppo Regionale - Programma di cooperazione transfrontaliera Italia Svizzera 2007/2013

Le vie dei monti

Itinerari guidati,  naturalistici e storici,
 sulle montagne del confine italo-svizzero e nel territorio limitrofo,
accompagnati da mostre, pubblicazioni e visite a siti di interesse.
Collegamento con gli eventi per i 150 anni di fondazione del CAI
di cui Antonio Stoppani, sacerdote, filosofo, geologo, naturalista, fu tra i fondatori.

 

La passione
per la montagna e per la scienza
nella figura di Antonio Stoppani

 

Il CAI Lecco, con l’obiettivo di approfondire la propria storia e di fare luce sui rapporti fra alpinismo e storia locale, ha promosso, coinvolgendo le istituzioni e le associazioni interessate al tema della montagna, la costituzione di un Polo culturale dell’alpinismo lecchese, nel quale trovano spazio una raccolta museale di oggetti e documenti storici, corredati da schede catalografiche, e un centro di documentazione rivolto a chiunque desideri essere informato non solo sui personaggi e le imprese alpinistiche che hanno reso Lecco e i suoi dintorni famosi nel mondo, ma anche sulle caratteristiche ambientali e antropologiche del territorio e sulle vicende politiche e sociali con le quali il fenomeno “alpinismo” si è intrecciato.

Si tratta di un percorso complesso e graduale che, partendo dagli ultimi decenni dell’Ottocento per arrivare fino ai giorni nostri, prevede, oltre alla raccolta delle testimonianze, l’elaborazione degli strumenti più idonei a renderle fruibili da parte di un pubblico eterogeneo e con un diversificato spettro di interessi, dagli studenti, ai turisti, agli studiosi della materia.
L’attuale progetto nasce nell’ambito di questa iniziativa e si prefigge, grazie anche al coinvolgimento del territorio svizzero, di approfondire e divulgare le conoscenze sulla storia dell’alpinismo dei nostri territori e sui personaggi che, con la loro passione e i loro studi, hanno lasciato un’impronta indelebile nel cammino storico della nostra cultura.
Il percorso sviluppato nel biennio è incentrato sulla figura di Antonio Stoppani (Lecco 1824, Milano 1891).
Sacerdote e filosofo di formazione rosminiana, studioso del Manzoni ed esponente di quell’élite lombarda che si battè per la sprovincializzazione della cultura italiana e la formazione di una nuova coscienza nazionale, Stoppani partecipò giovanissimo all’insurrezione di Milano del 1848.
Docente di geologia presso l’Università di Pavia e poi di geologia e geofisica all’Istituto di studi superiori di Firenze, nel 1883 assunse la direzione del Museo civico di Milano.
E’ autore di numerosi studi scientifici, fra i quali gli Studi geologici e paleontologici sulla Lombardia in cui dimostra l’unità orografica e geognostica delle Alpi lombardo-svizzere e l’unità del loro sollevamento.
Negli scritti di carattere scientifico riferisce i risultati delle ricerche svolte sui fossili di Monte San Giorgio, del Monte Barro e della Val d’Esino.
Nel 1874 Antonio Stoppani fu tra i fondatori del CAI di Lecco di cui fu nominato presidente, rinunciando però subito alla carica in quanto contemporaneamente era stato eletto presidente del CAI di Milano.
Il suo approccio al mondo della montagna è fatto non solo di curiosità scientifica ma anche di emozioni, sentimenti, godimento della bellezza dei paesaggi, come si evince dalla lettura de Il Bel Paese.

 

Per conoscere più nei dettagli le iniziative in programma
visita il sito www.cai.lecco.it

 

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CAI
Sezione di Lecco
Riccardo Cassin

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